Futuro 5 Stelle critica la mancanza di trasparenza nel sito del comune

Avete mai fatto un “giro” sul sito ufficiale del Comune? Noi abbiamo provato e sono venute fuori queste considerazioni. Di primo acchito appare gradevole, soprattutto grazie ai magnifici acquarelli di Carlo Grechi che caratterizzano la home page, addirittura con un restyling in atto che punta ad una maggiore accessibilità, usabilità, ricchezza di informazioni e contenuti, aggiornamento puntuale, performante nei tempi di risposta e visualizzazione delle pagine, il tutto secondo indicazioni di legge, come puntualizzato più volte.

Infatti, il principio generale di pubblicità dell’azione amministrativa ed il concetto di trasparenza intesa quale accessibilità totale delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività della Pubblica Amministrazione è stabilito dalla legge 241/1990, ulteriormente sostenuta dal D.Lgs. 150/2009, il D.Lgs. 33/2013 e nel rispetto dei requisiti di cui all’art. 53 del CAD per la pubblicazione sui siti. Nei meandri delle pagine web, troviamo addirittura un documento in cui si dichiara che “accanto al diritto di ogni cittadino di accedere a tutti i documenti amministrativi (…) attraverso i nuovi supporti informatici e telematici, viene affermato il principio di accessibilità totale agli atti, ai documenti, alle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività della pubblica amministrazione (…).

La trasparenza diventa dunque strumento di garanzia per l’attuazione dei valori costituzionali di buon andamento e di imparzialità di cui all’art. 97 della Costituzione, che si compiono attraverso la possibilità per i cittadini di un controllo diffuso dell’azione amministrativa al fine di realizzare i principi di democrazia, uguaglianza, legalità e correttezza e del riconoscimento dei fondamentali diritti politici, civili e sociali. E’ opportuno ricordare che la trasparenza dell’attività amministrativa è un obiettivo fondamentale dell’amministrazione comunale”.
E questo sin dal 2012!

Ci inoltriamo ora nelle sotto pagine del menu e troviamo, per esempio, che tra gli “Obiettivi strategici del 2014” era prevista la Realizzazione della Giornata della Trasparenza, oltre che allo Sviluppo del sistema rilevazione del livello di soddisfazione di alcuni servizi e la revisione/adeguamento della carta dei servizi.

Ottimi gli intenti anche relativamente alla “Performance”, messa in correlazione con la trasparenza. Ovvero, “vengono messi a disposizione di tutti i cittadini i dati fondamentali sull’andamento e sul funzionamento dell’amministrazione. Tutto ciò consente ai cittadini di ottenere un’effettiva conoscenza dell’azione dell’Amministrazione Comunale, con il fine appunto, di agevolare e sollecitare le modalità di partecipazione e coinvolgimento della collettività. Il presente programma deve intendersi correlato al sistema di gestione del ciclo della performance anche grazie all’apporto conoscitivo e partecipativo dei portatori di interesse (stakeholder) sia interni che esterni all’Amministrazione”.

Insomma, tante belle parole e buone intenzioni, ma a questo punto è importante avere il riscontro di quanto è stato realizzato ad oggi!  Cerchiamo allora tra i vari richiami e link: come è stata gestita la performance, la capacità di realizzazione degli obiettivi di gestione di ogni dirigente, dipendente o settore amministrativo e quanto gli stakeholder siano stati coinvolti in essa, ma nelle relazioni pubblicate dell’OIV (Organismo indipendente di Valutazione designato alla misurazione delle strutture e dei dirigenti) troviamo solo nozioni generalizzate e retoriche.

A nostra memoria, i tre obiettivi citati pocanzi non sono mai stati realizzati e allora sarebbe interessante sapere come sono stati valutati i dirigenti ai quali è stata assegnata la responsabilità dei procedimenti, anzi, sarebbe obbligatorio per legge, come abbiamo visto!

Alla sezione “sistema di misurazione e valutazione” nel documento relativo ai “criteri per l’incentivazione del personale” si parla di un “sistema di incentivazione”, che consiste “nella erogazione di compensi diretti a incentivare la produttività e il miglioramento dei servizi (performance), attraverso la corresponsione di corrispettivi economici correlati al merito e all’impegno di gruppo per centri di costo, e/o individuali, in modo selettivo e secondo i risultati accertati dal sistema permanente di valutazione di cui all’art. 6 del CCNL del 31/3/99”.  Avete capito bene, perché è previsto un premio collegato al conseguimento di risultati aggregati tra Area/Servizio/Ufficio e/o al grado di soddisfacimento dell’utenza, congiuntamente alla valutazione delle prestazioni individuali.

Seguono una serie di auto-elogi, dettagliati da termini ricorrenti quali: “Nel rispetto di quanto stabilito ha avviato, rinnovato, riorganizzato…” Ma chi ha fatto quanto? Chi non ha fatto cosa e perché?! Dove sono le valutazioni? E dove l’utente può esprimere il grado di soddisfacimento in relazione ad un servizio o un’azione amministrativa, tutti risultati che dovrebbe andare poi a confluire in una valutazione complessiva della performance?

E soprattutto perché e a chi sono stati assegnati i PREMI COLLEGATI ALLA PERFORMANCE? Infatti, l’ammontare ogni anno di fondi stanziati a questa voce, si aggirano mediamente intorno ai €60.000, cifra rilevabile sul sito. Non mettiamo in dubbio che i nostri dirigenti siano stati tanto meritevoli, ma un’amministrazione rispettosa dei suoi cittadini deve motivare tale impiego di risorse economiche.

Alla fine di questo viaggio nel “tanto cortese, quanto falso” sito del Comune di Cerveteri, ne usciamo stremati, persi in vicoli ciechi di precettistica e nozionismo e senza trovare un consistente riscontro di quanto sbandierato ai quattro venti.

La nostra idea è che un’amministrazione moderna deve essere principalmente un’amministrazione trasparente e noi cittadini abbiamo il diritto di essere considerati un punto di riferimento essenziale e di pretendere, nell’ambito della società dell’informazione, un nuovo modello di relazioni tra cittadini/imprese/pubblica amministrazione.

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