Intervista a Marta Grande parlamentare MoVimento 5 Stelle da Baraonda news

On. Marta Grande: ‘MoVimento 5 Stelle pronto a riaffermarsi in tutto il litorale laziale’

Sul Jobs Act: “provvedimento pericoloso ed irricevibile”. Sulla Giunta Raggi: “Ingeneroso fare bilanci dopo sei mesi di Governo, soprattutto se gestisci una delle città più difficile al mondo”. Intervista a tutto campo con la Deputata del MoVimento 5 Stelle

di Riccardo Dionisi

Passata la tormenta politica del Referendum Costituzionale del 4 dicembre scorso, ricomincia oggi il nostro tour tra politici locali e personaggi di rilievo della politica romana e nazionale. La prima persona che intervistiamo nel post-voto referendario e nel dopo Renzi, è la Deputata del MoVimento 5 Stelle Marta Grande, alla sua prima legislatura parlamentare e molto attiva nel nostro litorale.

Con lei, parliamo a 360° della politica nel nostro litorale, con un occhio di riguardo alle oramai prossime al voto Cerveteri e Ladispoli, della politica nazionale, del futuro del MoVimento 5 Stelle e di questa primissima fase del mandato come Sindaca di Roma di Virginia Raggi.

Vogliamo aprire questa intervista dando uno sguardo alla politica locale. Nelle ultime settimane, è stata spesso presente sia a Ladispoli che a Cerveteri, due realtà dove tra pochi mesi si tornerà al voto. Se a Ladispoli è già noto il nome del candidato Sindaco pentastellato, a Cerveteri ancora non si è ancora palesata una guida forte del MoVimento. Si è fatta un’opinione sul voto della prossima primavera? La recentissima vittoria schiacciante del NO al Referendum, pensa possa essere un elemento in grado di indirizzare ancora l’elettorato del litorale, magari verso il 5 Stelle?

Credo che le prossime elezioni amministrative possano portare ad una nuova vittoria del movimento cinque stelle sul litorale laziale; abbiamo sempre una grande partecipazione agli eventi organizzati dai gruppi locali e sono certa che i cittadini comprendano le ragioni che realmente muovono gli attivisti: la voglia di cambiare pagina ed aprire un capitolo di reale partecipazione ed ascolto.

Politica nazionale. Parliamo, ovviamente, dell’argomento di maggiore attualità: il voto del Referendum e la conseguente crisi di Governo. Intanto vogliamo chiederle: secondo lei la così netta vittoria del NO, è stato davvero un rifiuto della riforma proposta, o un voto di protesta a prescindere contro Renzi?

Entrambe. Visitando le piazze, durante gli eventi organizzati durante la campagna referendaria, ho avuto modo di parlare con molti cittadini. Sicuramente c’è stata una componente di contrarietà rispetto alle politiche del governo Renzi ma è altrettanto vero che durante quei lunghi mesi di piazze e banchetti le persone si sono realmente informate ed hanno deciso di bocciare una riforma che non ha convinto la stragrande maggioranza degli elettori.

Il post Referendum ha visto le dimissioni di Renzi da Presidente del Consiglio e la nascita del Governo Gentiloni. Da parte vostra sarà opposizione ‘fino alla morte’ o sarete aperti al dialogo e ad agevolare l’approvazione delle riforme?

Siamo sempre aperti al dialogo nel merito dei singoli provvedimenti, avanziamo le nostre proposte nelle commissioni competenti. Riteniamo però che questo governo , per quanto costituzionale, non sia legittimato politicamente dagli elettori per proseguire ad oltranza. La “missione” di questo esecutivo è quella di approvare una nuova legge elettorale, una volta fatto è giusto chiedere ai cittadini italiani in quale direzione vogliano andare.

Sempre in tema di voti referendari, con il nuovo anno si tornerà alle urne con il Referendum sul Jobs Act, la riforma del lavoro portata avanti da Matteo Renzi. Anche su questo tema siete stati molto critici, definendo la riforma incostituzionale. Pronti a dare ancora battaglia? In cosa è sbagliata secondo voi la riforma?

Il job act è un provvedimento pericoloso ed irricevibile perché vengono minati, alla base, i diritti dei lavoratori iniziando dalla cancellazione dell’Art.18.

Gli Otto decreti attuativi per creare flessibilità in realtà non hanno favorito altro che una precarizzazione dei contratti. Su tutto si e sventolato il mantra della “tutela delle imprese” ma poi neanche queste, nel medio periodo, hanno incassato quei  tanto decantati vantaggi di cui il governo si era a più riprese vantato; la piccola bolla lavorativa che questa riforma ha creato ne è la prova provata.

Le imprese si tutelano con operazioni politiche a medio e lungo raggio, serie ed organiche, in questo senso sarebbe ideale partire da una vera riforma anti-corruzione.

Allo stesso modo i lavoratori si aiutano non limitandone i diritti e privandoli degli strumenti indispensabili per tutelarsi dalla ferocia del mercato ma piuttosto rafforzando quelle garanzie che sostengano la dignità di ognuno, non il contrario.

La logica del gioco al ribasso o della flessibilità sempre e comunque non può caratterizzare la linea politica di un paese compiutamente democratico, se passa questo messaggio, se la buona politica non solleva gli scudi si apriranno, come già accaduto in passato, falle che la miopia e la leggerezza di gran parte della classe dirigente attuale già oggi non è in grado di prevedere e che domani, evidentemente, non sarà in grado di tamponare.

Ci permetta questa domanda. Sappiamo che non appartiene al vostro MoVimento fare nomi su possibili futuri incarichi, ma quello di Luigi Di Maio sembra essere il più in voga per una eventuale Presidenza del Consiglio targata 5 Stelle. Qual è la sua posizione? Anche all’interno del MoVimento è il più quotato per essere a capo del Governo, o si tratta solamente di ipotesi giornalistiche?

Non abbiamo nessun nome già candidato per alcun ruolo e non è ancora stata decisa la modalità con la quale sceglieremo queste eventuali cariche. Sicuramente affronteremo la questione ad anno nuovo.

Onorevole Grande, concentriamoci ora sulla Capitale. Sono trascorsi sei mesi dall’elezione a Sindaca di Roma di Virginia Raggi. Da parlamentare, da “collega” di MoVimento e da Donna, che consiglio si sente di dare alla Sindaca? Insomma, siamo obiettivi, si sta scatenando una vera e propria corsa al massacro nei confronti della Raggi.

Esatto. Al netto di errori ed incertezze iniziali, Virginia è attenzionata ben oltre la soglia della tolleranza. Obiettivamente va detto che sarebbe ingeneroso per qualsiasi amministrazione fare bilanci dopo sei mesi, soprattutto quando si parla di gestire una delle città più complesse del mondo.

Sono sicura che questo atteggiamento non cambierà nelle prossime settimane e certamente di questo clima non beneficerà questa meravigliosa città che ha bisogno, prima di tutto, di tranquillità e pianificazione.

Caso Muraro, quanto scalpore! E ancora più recente, il caso Marra. Due vere e proprie bombe esplose all’interno della Giunta Capitolina. Si poteva evitare tutto questo clamore? Non vogliamo farle colpevolizzare nessuno, ma secondo lei se proprio dobbiamo imputare la colpa a qualcuno, chi ha sbagliato?

Ricordiamo innanzitutto che le indagini relative a queste persone sono antecedenti al periodo di amministrazione della Raggi. Purtroppo gli errori si fanno, l’importante è correggere i propri sbagli, l’amministrazione romana ha ancora quattro anni e mezzo per invertire drasticamente la rotta e risollevare i destini di questa città, ora è importante concentrarsi su questo, il resto è secondario.

Ultima domanda: da cittadina prima e da parlamentare poi, un augurio che vuole fare al Paese?

Un augurio di serenità e tranquillità. Purtroppo il mondo intorno a noi sta diventando sempre più caotico e belligerante mentre da noi aumentano le diseguaglianze sociali ed economiche. Ecco, spero che queste feste ed il prossimo anno possano portare un vento di speranza ed ottimismo in un momento così complesso per la nostra storia.

Ringraziamo la Deputata Marta Grande per la consueta disponibilità con la quale risponde alle nostre domande, le auguriamo un buon lavoro e ci uniamo all’augurio dell’Onorevole per un nuovo anno sereno e all’insegna della tranquillità a tutti i nostri lettori.

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