Da Baraonda News – Cerveteri, ‘la raccolta differenziata zoppica’. Su presunti danni all’erario consiglieri comunali denunciano alla Corte dei Conti

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‘Obiettivo minimo del 65% non raggiunto a causa dei ritardi’. L’attacco all’amministrazione è di Orsomando e De Angelis

I consiglieri di opposizione Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando in una nota alla stampa di cui pubblichiamo uno stralcio di seguito, dichiarano di aver presentato (in data 25 settembre 2016) un esposto alla Corte dei Conti della Regione Lazio e ad altri organi competenti “per il presunto mancato raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata (RD) fissate dalla Legge n. 152/2006 da parte dell’Amministrazione comunale di Cerveteri perché, in questo contesto di pesante crisi economica, chi si ostina a ritardare il conseguimento delle percentuali minime della Raccolta Differenziata costituisce,probabilmente, un grave ostacolo alla crescita e allo sviluppo occupazionale, causando, così, un considerevole danno patrimoniale ed erariale per la propria città” . “L’Esposto ? ..Un atto dovuto” affermano, “per cercare di evidenziare un obbligo di legge. Un obbligo che deve essere osservato e nessuno accampi scuse, ritardi, colpe di terzi o che altro, abbiamo sollecitato sin troppe volte e abbiamo richiesto spiegazioni dei perché e dei per come, i cittadini di Cerveteri pagano cifre così alte per un servizio veramente carente e questo è sotto gli occhi di tutti e all’ordine del giorno. In questi anni abbiamo sempre chiesto il rispetto della legge e messo in pratica tutto ciò che per noi era possibile, senza mai avere avuto un riscontro positivo dall’Amministrazione del nostro Comune. Se andiamo, poi, a verificare le percentuali di RD nel Comune di Cerveteri dal 2012 ad oggi, ci rendiamo conto che l’inefficienza dell’Amministrazione è oggettiva ed evidente ed è soltanto per pudore che non citiamo le percentuali in gioco quando la soglia fissata dall’art. 24 della citata legge è del 65% entro il 2012 con le avvenute e successive proroghe temporali. Praticamente vi è stato il totale disinteresse negli ultimi anni ad applicare quanto stabilito da una Legge vigente, emanata in ottemperanza alle Direttive Europee”. Sempre Secondo i consiglieri “il comportamento palesemente tardivo dell’Amministrazione, ovvero il pachidermico ritardo nell’applicazione della legislazione si traduce in una violazione contabile sanzionabile come danno erariale per l’ente comunale, e quindi con aggravio per i cittadini contribuenti, a causa del mancato raggiungimento della quota prevista dalla normativa in materia di raccolta differenziata e questo è quanto ha già stabilito la Sentenza n. 83 del 27/05/2013, emessa dalla Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale della Liguria, in merito alla analoga situazione del Comune di Recco. Nonostante il collegato ambientale alla Legge di Stabilità per il 2014 intenda tutelare l’inefficienza di Amministrazioni come la nostra, prevedendo una proroga, noi abbiamo il dovere, afferma, di presentare l’esposto alla Corte dei Conti per la violazione di un adempimento inderogabile, posto a tutela dell’interesse generale, per il grave pregiudizio creato alla finanza locale, per i maggiori oneri a carico dei contribuenti, per i danni alla salute pubblica e all’ambiente. Ai consiglieri comunali e ai cittadini spetta avviare un processo virtuoso di rispetto del diritto, anche quando una Legge Nazionale va in soccorso dei Comuni perché è il cittadino che chiede l’accertamento di eventuali o presunti profili di illegittimità nei comportamenti dei nostri Amministratori e dirigenti comunali in termini di responsabilità erariale. Nel frattempo a Cerveteri la “Raccolta Porta a Porta” zoppica e il futuro non sembra così roseo come tentano di descrivere!”.

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