Cerveteri va tutelata!

ristoranti-cerveteri1

di Maria Emilia Baldizzi

IL paesaggio, componente essenziale di una popolazione ed espressione del patrimonio culturale e naturale di un Comune, a Cerveteri va tutelato.

La convenzione europea a tutela dei paesaggi nell’art.5 impegna
le Parti contraenti a “(…) riconoscere giuridicamente il paesaggio in quanto componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni, espressione della diversità del loro comune patrimonio culturale e naturale e fondamento della loro identità”.

Su questa base credo che un Comune che tenga alla propria identità paesaggistica e culturale prima di avviare nuove edificazioni, dovrebbe fare una seria riflessione sulle conseguenze che ciò comporta.
In passato la trasformazione urbanistica e le costruzioni hanno distrutto i paesaggi agricoli e a valore archeologico, patrimonio prezioso di Cerveteri.

Il paesaggio è strettamente legato alla nostra memoria e alle sensazioni che ci ha procurato. E’ legato alla storia di una famiglia sin dai suoi avi. Perchè distruggerlo per una malintesa idea di sviluppo? Purtroppo oggi si guarda solo al profitto economico che puo portare un progetto, profitto che non risolve i problemi economici di una città ma anzi li aggrava.
Che profitto può portare infatti l’apertura di nuovi centri commerciali o grossi alberghi in un paese che dovrebbe dar fiato alle piccole aziende e ai B&B assecondando la sua natura di paese agricolo e ad alto valore culturale ?
Che tipo di economia mette in moto aprire un cantiere di enormi proporzioni sventrando terreni, distribuendo rotatorie, incrementando un traffico veicolare già saturo?
Non varrebbe la pena valorizzare l’esistente ristrutturando edifici più in armonia con il paesaggio.?
La speculazione edilizia a Cerveteri ha trasformato un paese carino e antico in un dormitorio dove i 40000 e passa abitanti a volte non sanno neanche dove si trova PiazzaS. Maria o addirittura la Necropoli. Colpa di chi?
Soprattutto di chi ha amministrato da lungo tempo Cerveteri ma forse anche, per aver dato fiducia a gente eletta solo per voto clientelare che però non ha fatto il bene di Cerveteri.
Mi dispiace aver dovuto fare questa riflessione. …ma… diceva un mio illustre conterraneo che una città la si critica perchè la si ama. M.E.B.

Lascia un commento